Uno sciopero non ti fa perdere i soldi del biglietto. I diritti però cambiano molto a seconda del mezzo, e soprattutto a seconda di chi sciopera. Questa guida mette in fila le regole principali; per i dettagli di ogni caso fanno fede le condizioni dell'operatore da cui hai acquistato.
Treni
Per il trasporto ferroviario vale il regolamento UE 2021/782 sui diritti dei passeggeri, in vigore da giugno 2023, insieme alle condizioni di Trenitalia, Italo e Trenord.
- Treno cancellato o rinuncia al viaggio per sciopero: puoi chiedere il rimborso integrale del biglietto oppure viaggiare su un altro treno (riprotezione), compresi i treni garantiti.
- Ritardo all'arrivo: se il treno parte ma arriva in ritardo, spetta un indennizzo del 25% del prezzo per ritardi da 60 a 119 minuti e del 50% oltre i 120 minuti.
- Il regolamento esclude l'indennizzo per alcune circostanze straordinarie, ma non per gli scioperi del personale dell'impresa ferroviaria: se il ritardo nasce da uno sciopero del vettore, l'indennizzo resta dovuto.
La richiesta si fa dai canali dell'operatore (sito, app, biglietteria) entro i termini indicati nelle sue condizioni. Per sapere se un treno è coinvolto vedi la guida ai treni garantiti.
Aerei
Nel trasporto aereo vale il regolamento CE 261/2004. In caso di cancellazione hai sempre diritto a scegliere fra rimborso (entro sette giorni) e volo alternativo, oltre all'assistenza in aeroporto (pasti, eventuale albergo) se aspetti.
La compensazione pecuniaria (250, 400 o 600 euro a seconda della distanza) dipende da chi sciopera: è dovuta se si ferma il personale della compagnia stessa, di norma non lo è se sciopera personale esterno come i controllori di volo. Non spetta nemmeno se la compagnia ti avvisa della cancellazione almeno 14 giorni prima. Tutti i dettagli nella guida ai diritti dei passeggeri aerei.
Autobus a lunga percorrenza
Per i viaggi in autobus di almeno 250 km si applica il regolamento UE 181/2011: se la corsa è cancellata o parte con più di 120 minuti di ritardo puoi scegliere fra rimborso integrale e viaggio alternativo. Se il vettore non ti offre questa scelta, hai diritto anche a un indennizzo pari al 50% del prezzo del biglietto.
Bus, tram e metro in città
Per il trasporto pubblico locale non esiste una regola europea: valgono la carta dei servizi e le condizioni dell'azienda. Qualche indicazione pratica:
- i biglietti a tempo non convalidati restano validi e si usano un altro giorno;
- per gli abbonamenti mensili o annuali di norma non si ottiene un rimborso per la singola giornata di sciopero, ma alcune aziende prevedono forme di ristoro: verifica la carta dei servizi;
- i taxi o i mezzi alternativi presi per ripiego non sono rimborsabili dall'azienda di trasporto.
Come presentare la richiesta
- Conserva biglietto, prenotazione e comunicazione di cancellazione.
- Fai richiesta dal canale ufficiale dell'operatore, non da intermediari, se vuoi evitare commissioni.
- Se la risposta non arriva o è negativa, esistono le procedure di reclamo presso l'operatore e, in seconda battuta, l'Autorità di regolazione dei trasporti (per treni e bus) o l'ENAC (per i voli).
Il modo migliore per non dover chiedere un rimborso è saperlo prima: le date già proclamate sono sulla pagina dei prossimi scioperi.