Come funzionano gli scioperi dei trasporti in Italia

Team C'è Sciopero·

In Italia lo sciopero è un diritto costituzionale (articolo 40), ma nei servizi pubblici essenziali — e i trasporti lo sono — si esercita dentro un perimetro preciso. È questo perimetro che rende gli scioperi dei treni, degli autobus e degli aerei prevedibili: si sanno con giorni di anticipo, hanno orari definiti e lasciano sempre in piedi una parte del servizio. Questa guida spiega le regole di base; per la situazione di oggi c'è la pagina sciopero oggi.

La legge 146/1990 e i servizi essenziali

La norma di riferimento è la legge 146 del 1990, riformata dalla legge 83 del 2000. Stabilisce che nei servizi che tutelano diritti della persona — la libertà di circolazione, la salute, l'istruzione — lo sciopero deve contemperarsi con quei diritti. In pratica impone quattro obblighi a chi proclama:

  • un preavviso minimo, di norma di dieci giorni;
  • l'indicazione della durata e delle modalità dell'astensione;
  • la garanzia delle prestazioni indispensabili, cioè i servizi minimi;
  • il rispetto di un intervallo minimo fra un'agitazione e la successiva che colpisce lo stesso bacino di utenti.

I dettagli — quali fasce, quanti treni, quali voli — sono fissati settore per settore da accordi fra aziende e sindacati o, in mancanza, dalle "regolamentazioni provvisorie" adottate dalla Commissione di Garanzia.

Il preavviso: perché gli scioperi si conoscono in anticipo

Il preavviso di dieci giorni serve a una cosa sola: dare ai cittadini il tempo di organizzarsi. Per lo stesso motivo le aziende di trasporto devono informare gli utenti sulle modalità dello sciopero e sui servizi garantiti almeno cinque giorni prima.

Tutte le proclamazioni confluiscono nel Cruscotto Scioperi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la fonte ufficiale da cui attingono anche le pagine di questo sito. Per le date già note vedi i prossimi scioperi e il calendario dell'anno.

Le fasce di garanzia

Durante uno sciopero il servizio non si azzera. Ogni settore ha le sue fasce protette: nel trasporto pubblico locale sono sei ore complessive, collocate nelle ore di punta e decise azienda per azienda; sui treni regionali la mattina e la sera dei giorni feriali; nel trasporto aereo le fasce 07:00–10:00 e 18:00–21:00. Le spieghiamo nel dettaglio nella guida alle fasce di garanzia.

Chi vigila: Commissione di Garanzia e precettazione

La Commissione di Garanzia sull'attuazione della legge sullo sciopero controlla che ogni proclamazione rispetti le regole. Se trova irregolarità — preavviso insufficiente, sovrapposizione con un altro sciopero, periodo di franchigia — invita il sindacato a correggere o a rinviare, e può sanzionare chi non si adegua.

Quando lo sciopero rischia di causare un pregiudizio grave ai diritti dei cittadini, il Governo o il Prefetto possono intervenire con un'ordinanza di precettazione, che può rinviare l'agitazione, ridurne la durata o imporre servizi minimi più ampi.

Nazionali, regionali, aziendali

La stessa parola "sciopero" copre situazioni molto diverse. Uno sciopero nazionale riguarda un intero settore in tutta Italia; uno regionale o locale un solo bacino; uno aziendale una singola impresa — Trenord, ATM, ATAC, una compagnia aerea. Conta anche la categoria che si ferma: se sciopera il personale di guida i mezzi restano fermi, se sciopera il personale di pulizia o di biglietteria i mezzi viaggiano.

Lo sciopero generale è un caso a parte, perché coinvolge contemporaneamente più settori: lo trattiamo nella guida allo sciopero generale.

Perché uno sciopero annunciato può saltare

Fra la proclamazione e la data possono succedere molte cose: un accordo fra le parti, un invito della Commissione, una precettazione. La revoca è quindi un esito normale. Esiste però un limite: una revoca comunicata a ridosso della data, senza un accordo alla base, è considerata scorretta perché produce comunque disagi ("effetto annuncio"). Per questo le date vanno ricontrollate la vigilia.

Come prepararsi

  • Verifica l'ambito: nazionale, regionale o aziendale, e se include la tua tratta.
  • Controlla l'orario: molti scioperi ferroviari iniziano alle 21:00 del giorno prima.
  • Viaggia al centro delle fasce garantite, non ai margini.
  • Conserva biglietti e prenotazioni: servono per il rimborso.

Con l'app C'è Sciopero ricevi una notifica quando viene proclamato uno sciopero che riguarda i mezzi e le zone che segui, con giorni di anticipo.